BRAVISSIMI!
Ecco a voi le PERE NASHI
Mi sento di dover dire che siete stati tutti bravi, sia perchè ci avete preso quasi subito [io non ci sarei mai riuscita!] sia per la fantasia, che penso sia una risorsa meravigliosa della nostra infanzia [evviva Micol!] a cui attingere nella nostra vita di tutti i giorni.
Dunque, la vincitrice è Lorena, seguita a ruota da F, Gattina, e Saffron.
E sono sicura che sarete tutti d'accordo con me a dare la vittoria morale a Micol con le sue spremute di arancetiggini, un particolare tipo di arancia della famosissima Biancaneve.
Per Lorena: se mi contatti via email [vedi colonna di sx] possiamo metterci d'accordo su una ricetta che ti piacerebbe io provassi per te e che poi posterò con dovizia di particolari.
Per Micol stessa cosa: se ti piacerebbero dei biscotti particolari, o un dolce, oppure una cosa fatta con il tuo ingrediente preferito fai scrivere una email alla tua mamma ed io esaudirò il tuo desiderio.
Qui trovate le caretteristiche di questo tipo di pera. Quelle che ho comprato io sono prodotte nel Lazio in provincia di Viterbo. Potere della globalizzazione..
INDOVINELLO ORTOFRUTTICOLO
Che cosa sono?

Io questa volta lo so perchè c'era l'etichetta 
Attenti alla Pimms che l'altra volta è stata un razzo!
WORLD BREAD DAY 2006: il giorno dopo
Leggendo il bel blog di Maria Giovanna ho trovato i link di Zorra a tutti i partecipanti e a tutti i pani che sono stati pubblicati per questa Festa del Pane.
E' una meraviglia che desidero condividere con tutti voi anche qui.
Potete sognare qui:

Al prossimo evento!
QUICHE AI BROCCOLETTI
Questa ricetta l'ho presa da un bellissimo libro sul mondo delle pizze, focacce e torte salate.
In verità ne ho provata anche un'altra di quiche, talmente favolosa che l'ho mangiata prima di fotografarla! La rifarò sicuramente quanto prima e ve la farò conoscere.
Ingredienti: 1 rotolo di pasta sfoglia, 400 gr. di broccoletti, 2 spicchi d'aglio in camicia, 4 filetti d'acciuga, 3 uova, 4 cucchiani di panna di soia, 60 gr. di parmigiano grattuggiato, sale, pepe, olio e.v.
Ho capato i broccoletti scartando le parti più dure e li ho lavati per bene. Ho fatto bollire abbondante acqua salata dove vi ho tuffato i broccoletti per 2 minuti dalla ripresa del bollore e poi scolati. In una padella ho messo i 2 agli in camicia, 2 cucchiai di olio, e le acciughe che ho fatto sciolgiere. Vi ho aggiunto i broccoletti per farli insaporire ben bene per qualche minuto. Dopo li ho tolti e fatti raffreddare. Intanto con la pasta sfolgia bucarellata con la forchetta ho rivestito una teglia tonda e vi ho versato i broccoletti.
A parte in una terrina ho sbattuto le uova ed ho aggiunto la panna ed il parmigiano, salato e pepato e poi versato sui broccoletti.
Ho ripiegato la pasta sfoglia tutt'intorno per fare il bordino.
In forno caldo a 180° per circa 30 min.

Buonissima da mangiare tiepida od appena calda, è molto saporita ed autunnale al punto giusto.
WORLD BREAD DAY:
PANE AL FARRO

Bread. It's the ingredient that goes with all dishes we prepare. It's everyday on our table to remember us the family feeling.
For this event my husband gives me the bread machine. So I prepared this bread with it. I like to think that today is the party of the simple and natural food and against poverty. I want to remember also STAND UP dei BLOG about this.

Ingredients: 200 gr. flour 00, 200 gr. farro' flour, 150 ml. water, 1/2 teaspoon of salt, 1/2 teaspoon of honey, 6 gr. of baking powder.
With the bread machine I used program n.3 for integral bread, but it's possibile to make it without machine. After making the mixture, the ball push up for 2 hours then cooks for 30 min. in a warm oven.


N.B. I talked of the World Bread Day here and the italina regulations are here.
POTAGE AU FOIE GRAS
Dopo aver assaporato queste ho provato anche quest'altra ricetta, in una sera che avevo voglia di coccole calde.
E' una crema con un sapore pieno e raffinato, adattissima come entreè in un pranzo importante, da mangiare quando lo si desidera come abbiamo fatto io e Carlo.
Di facile esecuzione, dà molta soddisfazione al palato.
Ingredienti x 2: 300 gr. di zucchine, 1 patata grande, 1 scalogno, 50 gr. di parmigiano reggiano grattuggiato, 1/2 dado vegetale, 1 fetta di foie gras in scatola, 2 cucchiai di olio e.v., 1/2 litro di acqua, sale e pepe.
Lavare le zucchine e tagliarle a bastoncini, sbucciare la patata e farla a tocchetti, tagliare finemente lo scalogno. In una pentola mettere a rosolare lo scalogno nell'olio, poi aggiungere le zucchine e le patate e lasciare insaporire un po'.
Versare l'acqua ed il dado e lasciar cuocere a fuoco dolce per 30 min.
A fine cottura frullare tutto con un mixer, aggiungere il parmigiano e sistemare di sale e pepe.
Distribuire in tazze da brodo, con il foie gras a pezzetti sopra.


LENTICCHIE E CALAMARI
Dopo aver visto lenticchie qui, qui, qui , qui e ancora qui(e chissà da quante altre parti), ecco come le ho mangiate io, le lenticchie, l'altra sera a cena.
La verità è che queste lenticchie buonissime le ho cucinate a cena, in abbondanza, quindi ci sono avanzate per il giorno dopo. Per la sera successiva non avevo in mente nemmeno un'ideuzza, entro al super senza fantasia, mi avvicino al banco del pesce e ad un tartto mi viene un'illuminazione: 'e se vicino alle lenticchie ci metto un po' di pesce?'.
Detto fatto, acquisto questi calamari, ed il resto è storia... nel mio stomaco!
Ingredienti x 2: 200 gr. di lenticchie mignon, 1 carota, 1 gambo di sedano, 2 peperoncini piccoli, 2 cucchiaini di pomodoro concentrato bio, 2 etti di calamari.
Ho messo a bagno le lenticchie la mattina per la sera, le ho scolate e risciacquate e messe in una pentola dove ho fatto dorare in un cucchiaio d'olio la carota, il sedano e i peperoncini tagliati a tocchetti. Ho aggiunto 3 bicchieri d'acqua ed ho fatto cuocere per circa 35/40 min. Quando l'acqua si era un po' ritirata ho aggiunta il concentrato di pomodoro girandolo bene con un cucchiaio di legno.
Verso la fine cottura, diciamo circa 5 minuti prima, aggiungere i calamari puliti ma lasciati interi. Dopo 5 minuti spegnere il tutto e servire caldo.
Da provare!

PASTICCERIE ROMANE
Via Gustoblog ho trovato questo elenco utilissimo di Pasticcerie romane, con indicate anche le singole specialità per cui sono più conosciute.
Lo pubblico per me e per tanti che cercano ogno volta ottimi dolci da gustare, da portare alle cene o per stupire i proprio invitati.
Divertiamoci a cercare altre specialità che ci piacciono.
Ai Monasteri, P.zza Delle Cinque Lune 76 - Tel. 06/6542783 - pasticceria
Specialità: il cioccolato del Certosino
Antico Caffè Greco, Via Condotti 86 - Tel. 06/6791OO - caffè
Specialità: la focaccia di polenta
Antonini, Via Sabotino 21-29 - Tel. 06/38O998 - pasticceria
Specialità: la torta di zabaione
Babington's, P.zza Di Spagna 23 - Tel. 06/6786O27 - sala da tè
Specialità: muffin e Lemon Pie
Bar gelateria Cile, P.zza Santiago del Cile 2 - Tel. 06/8O7O917 - gelateria
Specialità: gelato al tiramisù
Canova, Piazza del Popolo 16- Tel. 06/3612231 - caffetteria-pasticceria
Specialità: torta di noci e pinoli
Casina Valadier, Pincio - Tel. 06/6792O83 - caffetteria
Specialità: semifreddo Valadier
Cecere, Via Del Lavatore 84 - Tel. 06/6792O6O - gelateria
Specialità: il gelato di zabaione
Ciampini, P.zza Trinità Dei Monti - Tel.06/6785678 - gelateria
Specialità: tartufo nero e coppe con la frutta
Dolce Roma, Via del Portico d'Ottavia 2O/B - Tel. 06/6892196 - pasticceria
Specialità: dolci austriaci e cheese-cake
Dolci e Doni, Via Delle Carrozze 85B - Tel. 06/6782913 - pasticceria
Specialità: Renversé di mele
Euclide, Via Filippo Civinini, 119 - Tel. 06/8O78O17 - pasticceria
Specialità: la torta Gianduia e il pan Gianduia
Europeo, P.zza San Lorenzo in Lucina 33 - Tel. 06/68763O4 - pasticceria
Specialità: la cassata siciliana
Frati Trappisti, C.so Rinascimento 72 - Tel. 06/6542783 - pasticceria
Specialità: il cioccolato
Giolitti, Via Uffici del Vicario 4O - Tel. 06/67942O6 - gelateria
Specialità: coppa Giolitti e coppa Olimpica
Golosia, V.le Romania 11/B - Tel. 06/8O787OO - pasticceria
Specialità: 50 tipi diversi di cioccolatini
Grand Hotel, Via V.E. Orlando 3 - Tel. 06/47O9 - caffetteria
Specialità: scones con panna montata
Il Brutto Anatroccolo, V.le Parioli 2O - Tel. 06/8O793O9 - pasticceria
Specialità: crêpe
Il Forno del Ghetto, Via Del Portico d'Ottavia 1- Tel. 06/6878637 - pasticceria
Specialità: torta di ricotta e visciole
Jeff Blynn's, Via Zanardelli 12 - Tel. 06/686199O - caffetteria
Specialità: i dolci americani
Krechel, Via Frattina 134 - Tel. 06/678O946 - pasticceria
Specialità: dolci austriaci e gelati
La Bella Napoli, C.so Vittorio Emanuele 246 - Tel. 06/6877O48 - pasticceria
Specialità: dolci napoletani
La Douce Vie, Via Boncompagni 49 - Tel. 06/4744994 - gelateria
Specialità: le varie creme
La tazza d'Oro, Via Degli Orfani 84 - Tel. 06/6789792 - gelateria-caffetteria
Specialità: granita di caffè con doppia panna
Le Cornacchie, Via Pozzo delle Cornacchie 53 - Tel. 06/6864485 - pasticceria
Specialità: crema di castagne e dessert Cornacchie
Moriondo e Gariglio, Via Della Pilotta 2 - Tel. 06/6786662 - cioccolateria
Specialità: cioccolatini e praline
Natalizi, Via Po 124 - Tel. 06/844O975 - pasticceria
Specialità: cesti di croccante ripieni e meringata
Pellacchia, Via Cola Di Rienzo 1O3 - Tel. 06/321O8O7 - gelateria
Specialità: lo zuccotto
Quelli della notte, Via Leone IV 48 - Tel. 06/3741219 - pasticceria
Specialità: saccottini ripieni
Romoli, V.le Eritrea 142- Tel. 06/837756 - pasticceria-caffetteria
Specialità: i krapfen ripieni e i Danesi
Rosati, Piazza del Popolo 5 - Tel. 06/3225859 - caffetteria gelateria
Specialità: Radetzki e Choux Monté
Ruschena, Lugotevere Mellini 1 - Tel. 06/32O4652 - caffetteria
Specialità: il Meringato e i Montebianco
San Carlo, Via Del Corso 119 - Tel. 06/67977486 - pasticceria
Specialità: crêpe e mela in gabbia
Sogo, Via Ripetta 242 - Tel. 06/3612272 - pasticceria-caffetteria
Specialità: dolci giapponesi
Tre Scalini, P.zza Navona 28 - Tel. 06/6541996 - gelateria
Specialità: tartufo nero e torta allo zabaglione
Vanni, Via Frattina 94 - Tel. 06/6791835 - pasticceria-gelateria
Specialità: Zuppa Vanni e Millefoglie caramellata
Buon dolce a tutti!
COMPOSTA DI MELE
Il finesettimana che siamo stati fuori in campagna abbiamo raccolto molto frutti della terra: le more, che abbiamo mangiato per frutta con un po' di maraschino, l'ortica con cui Carlo ha fatto un saporito risotto, le noci che ancora sono sulla cucina in attesa [che ci potrei fare?], l'uva nera del pergolato del girdinetto che mi porto in ufficio tutti i giorni, e una casetta piena piena di mele selvatiche, che i miei suoceri mi avevano già preparato, visto l'ottima riuscita della marmellata fatta ad agosto e che loro hanno già finito! Le mele le ho messe in corridoio, e metà ancora non utilizzate sono ancora lì. La sera quando torno a casa e apro la porta, sento un profumo di mela che nessun superdeodorante potrebbe donare alla mia casa: quasi quasi cun cesto mele ce lo lascio.

Domenica passata ho deciso di cominciare a fare un po' di marmellata per consumarle. Sono stata dalle 11.30 alle 13.30 a capare! Il mio pollice destro era consumato di tagli, ad un certo punto mi è venuto lo schiribizzo di fotografarlo, ma poi ho desistito: non volevo certo fare un post horror.
Siccome già sapevo l'incombenza della capatura nel fare questa marmellata, avevo già deciso che per cuocerla avrei usato il fruttapec, per la prima volta.
io non amo queste cose, ma essere anche troppo integralisti lo trovo arido e poco pratico, così mi sono decisa che mi sarebbe stato di aiuto in questo caso. Poi avevo visto Cavoletto che lo aveva usato con successo, e volevo provare.
Io ho usato quello 2:1. in cui per un kg. di frutta si usa 1/2 kg. di mele.
Ingredienti: 2 kg. di mele già capate, 1 kg. di zucchero, 2 buste di fruttapec 2:1, 1/2 bicchiere d'acqua, 3 limoni.
Si inizia capando, capando capando. E mentre capate, e tagliate a piccoli tocchetti le mele, ogni tanto irroratele di succo di limone per non farle annerire, anche se poi si anneriscono lo stesso. Mettete in una pentola capiente con 1/2 bicchiere d'acqua, lo zucchero mischiato con il fruttapec e amalgamate a freddo. Accendete il fuoco bello vivo e fate cuocere fino al bollore. Sulla busta c'è scritto di far bollire per 3 minuti, io l'ho fatto per quasi 10 per arrivare ad una consistenza che mi soddisfaceva. Girare sempre con un cucchiaio di legno. Io poi ho usato il minipimer per rendere la composta più omogenea.
l'ho poi invasato calda in barattoli sterilizzati e chiusi ermeticamente, che poi ho capovolto per creare il sottovuoto.

Nota1: Il fruttapec altera leggermente il sapore della composta, o almeno io lo noto, visto che nella mia vita ho avuto la fortuna di mangiare marmellate sempre fatte in casa. Comunque lo riuserei per fare la marmellata di mele, altrimenti mi ci vorrebbero 4 /5 in totale per farla, e questo me lo posso permettere solo in vacanza, in fondo sono prima di tutto una donna in carriera che ha 2 giorni liberi a settimana!
Nota2: Ho altri 2 kg. circa di mele in corridoio, come le posso usare? Aspetto i vostri suggerimenti!
Nota3: Ad Amsterdam, quando sono stata a visitare la casa di Anna Frank, ho scoperto che suo padre è stato lui l'inventore della pectina.
Nota4: Allora Fiore, facciamo cambio?
PEPERONI DI PESCE
Preparare i peperoni al forno ripieni di pesce l'ho visto fare da un'amica di famiglia spagnola che ce li preparò una volta che ci venne a trovare a Roma.
Lei nel ripieno metteva anche un po' di sesciamella, che ci sta molto bene. Io l'altra sera li ho fatti espressi e semplici, ma sono venuti molto buoni ugualmente.
Provate l'alternativa voi.
Ingredienti: 7 piccoli peperoni rossi qualità TOPEPO [grazie Pimms!], 3 tranci di pesce Halibut [pesce danese, grazie Fa'!] già spinato opp. merluzzo o dentice, sale, olio, coriandolo secco.
Io ho usato dei peperoni piccoli tondi e schiacciati trovati dal fruttivendolo, che mi hanno colpito perchè mai visti, e devo dire che sono saporitissimi. Il fruttivendolo non mi ha saputo dire la loro qualità (!), voi sapete come si chiamano?

Li ho aperti sopra e puliti dei pochi filamenti e semini che avevano all'interno. Poi li ho riempiti con pezzetti di pesce, ho salato, pepato e messo dei semini di coriandolo sopra. Nel forno caldo a 180° in una teglia coperta di cartaforno per 15-20 min. circa.

Gattina these are my strange peppers 